Quando la tecnologia custodisce il gesto: a Reggio Emilia l’evento conclusivo del progetto AvantCRAFT Oltre 60 partecipanti tra università, imprese, CNA e centri di ricerca si sono riuniti nei laboratori di RE:LAB per fare il punto sulla digitalizzazione del saper fare artigiano e sul futuro delle PMI dell’Emilia-Romagna.
Si è tenuto martedì 13 ottobre 2026 presso RE:LAB a Reggio Emilia, l’evento conclusivo del progetto AvantCRAFT (“Sviluppo di metodologie innovative per la salvaguardia del patrimonio dell’artigianato e delle tecniche di lavorazione artigianali”). L’incontro ha visto la partecipazione di circa 60 figure chiave del tessuto regionale tra studenti, docenti universitari, ricercatori, imprenditori e referenti del sistema CNA: una platea eterogenea che testimonia l’interesse trasversale generato da un progetto capace di gettare un ponte concreto tra ricerca applicata e impresa. Finanziato nell’ambito del PR-FESR 2021-2027 della Regione Emilia-Romagna, AvantCRAFT è nato dalla collaborazione strategica tra il centro interdipartimentale DHMoRe di Unimore nel ruolo di coordinatore, Intermech Mo.Re., RE:LAB e CNA Innovazione Area Trasferimento Tecnologico di CNA Emilia-Romagna. Decisivo è stato il coinvolgimento attivo di 3 realtà pilota al alta vocazione manuale: Clò by Claudia B di Castel Bolognese (RA) del settore moda, Bianco Accessori di San Mauro Pascoli (FC) del settore pelletteria, e Brandoli di Montale di Castelnuovo Rangone (MO) del settore battilastra. Il cuore del progetto risiede nella creazione di un archivio digitale del sapere artigiano. Attraverso strumenti di simulazione avanzata, interfacce uomo-macchina multimodali e tecnologie inclusive, AvantCRAFT traduce sequenze operative raffinate in moduli formativi interattivi, fruibili anche da chi si affaccia per la prima volta a questi mestieri. Ospitare l’appuntamento finale nella sede di RE:LAB ha permesso ai partecipanti di toccare con mano l'intero impianto tecnologico sviluppato. Durante il pomeriggio, i ricercatori hanno illustrato come software dedicati, motion capture per il tracciamento del movimento e scansione tridimensionale ad alta definizione dialoghino per documentare e preservare il sapere artigiano. Momento centrale della giornata è stato il laboratorio interattivo, articolato in tre postazioni di prova: i presenti hanno potuto indossare i visori per sperimentare la realtà virtuale applicata alla simulazione operativa, osservare dal vivo l’acquisizione cinematica e 3D in tempo reale, e confrontare attrezzi e campioni fisici con i rispettivi gemelli digitali all'interno della materioteca. A dare testimonianza del valore del percorso sono state le stesse imprenditrici coinvolte. Per Gessica Lombardi, socia e titolare di Bianco Accessori, aderire ad AvantCRAFT ha rappresentato «una scommessa vinta e una bellissima scoperta»: «C'è l'amore per i gesti, la carezza del materiale, il dare valore a ciò che facciamo ogni giorno e che spesso finiamo per dare per scontato. Spiegare come nasce una tomaia o un accessorio può risultare poco comprensibile ai giovani se non si trova un linguaggio fresco e coinvolgente: è arrivato il momento di raccontare all'esterno il nostro lavoro, con tutta la sua bellezza e le sue complessità». Uno sguardo condiviso da Cecilia Brandoli, che non nasconde le perplessità iniziali nell'applicare la tecnologia a un mestiere storico come la battitura della lamiera: per l'azienda la vera svolta risiede nel valore formativo e il digitale può essere un alleato per velocizzare l'inserimento delle nuove leve, storicamente complesso per le lavorazioni d'officina. Sulla percezione del lavoro manuale e sul valore del tempo si è concentrata la riflessione di Claudia Bellini di Clò by Claudia B, ricordando come spesso i giovani non scelgano queste professioni semplicemente perché non le conoscono. L'artigianato rischia di apparire loro come qualcosa di distante o superato, mentre racchiude un'eredità viva e preziosa e le tecnologie possono essere un alleato prezioso per comunicare all'esterno la dignità e la bellezza della manifattura d'eccellenza.